26 febbraio, 2009
Postato da
Maurizio nella categoria
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Scienza
La prima generazione di pannelli solari, mono e policristallini, stà spadroneggiando già da anni (in realtà si tratta di una tecnologia che risale agli anni 50). Nonostante un aumento dei costi della materia prima lo sviluppo di questi moduli continua. Ma in arrivo all’orizzonte già si affaccia la 2° generazione di pannelli, quelli a film sottile.
Richiedono minor materiale, sono più rapidi da produrre e costano meno. Questi punti di forza della tecnologia però non hanno ancora raggiunto i consumatori, visto che non ci sono ancora vaste economie di scala che ne producono. Aspettate qualche anno e la situazione cambierà .
Ci sono 3 tipi di film sottile fotovoltaico:
- Silicio amorfo: il primo mai utilizzato utilizza piccole quantità di lega di silicio amorfo. Costituisce con il 60% la maggioranza nel mercato dei film sottili. Negli USA le vendite nel 2008 erano di 73 MW e si prevede la crescita fino a 1 GW entro il 2012(effetto Obama).
- Telluluro di cadmio (CdTe): i moduli in questo materiale sono prodotti più rapidamente ma sono meno efficienti (raggiungono una soglia del 10% di efficienza, non molto alta). La società che li produce ha contratti di vendita per 3,8 GW fino al 2013 (magari investirci qualcosa renderebbe bene..) e presenta i suoi pannelli come capaci di produrre 1 W di energia al costo di 1,29$ (la metà della concorrenza). In futuro raggiungeranno la cifra di 0,70$ al W( entro 3 anni). Da tenere d’occhio!
- Lega di Rame, Gallio e Selenio (CIGS): questo nome complicato nasconde la vera rivoluzione! Con un’efficienza del 20% (maggiore di qualsiasi altro pannello sia di 1° che di 2° generazione) è il futuro del fotovoltaico. Persino il colosso Honda, leader anche nel settore fotovoltaico, sta investendo in questa tecnologia.
Riassumendo: teniamo gli occhi ben aperti, perché non oggi, forse neanche domani, ma dopodomani è sicuro che una di queste tecnologie alimenterà casa, cellulare e magari anche la macchina.