6 marzo, 2009
Postato da
Maurizio nella categoria
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Obama sta promuovendo la sua rivoluzione verde utilizzando l’economia come lo strumento primario per agire sulle imprese al fine di ottenere una riduzione delle emissioni di CO2. Nella proposta di legge presentata il 26 febbraio oltre a voler ridurre di due terzi il deficit USA entro 4 anni Obama e la sua amministrazione puntano a far pagare le aziende che più inquinano.
Il sistema è semplice: mettere un limite alle emissioni, chi supera questo limite dovrà acquistare dei permessi di emissione dalla aziende meno inquinanti. Si calcola che questo meccanismo di scambi utilizzato anche nel protocollo di Kyoto ( che l’amministrazione Bush decise di non firmare) genererà un mercato tra i 50 e i 300 miliardi di dollari nell’anno 2020. E le multe che verranno generate dalle aziende meno virtuose garantiranno entrate allo stato per 112 miliardi di dollari nel 2012.
Da questo ingente afflusso di denaro 60 miliardi andranno alle famiglie con redditi medio-bassi e alle piccole imprese, 15 miliardi finanzieranno progetti di energie rinnovabili.
Gli Stati Uniti hanno cambiato rotta e se sopravviveranno alla crisi, che appare sempre più profonda, ne usciranno più forti di prima.
Si apre quindi un nuovo mercato: la compravendita di permessi di emissione di CO2. Sicuramente ci sarà chi riuscirà a tirare su una montagna di soldi, stavolta facendo del bene a tutti noi.
Strano ma vero, capita anche questo.