
Il governo italiano ha emanato il 15 febbraio 2007 un Decreto Ministeriale denominato “Conto Energia” per sostenere lo sviluppo e la diffusione dell’energia fotovoltaica in Italia. Il “Conto Energia” è un meccanismo di incentivazione che premia tutti coloro che decidono di investire nel fotovoltaico.
La tariffa incentivante viene calcolata in base alla grandezza e all’integrazione architettonica dell’impianto. Più l’impianto è piccolo e architettonicamente integrato, più alto sarà l’incentivo. Sono previsti 3 tipi di integrazione architettonica:
- Integrato

- Parzialmente integrato

- Non integrato

Sono divise in tre anche le potenze di impianto:
1kWp-3kWp
3kWp-20kWp
>20kWp
La risultante delle varie combinazioni possibili è la seguente:

N.B. A partire dal 2009 gli incentivi verranno ridotti del 2% all’anno.
Viene quindi incentivata la produzione di energia elettrica per ciascun kWh prodotto. Una volta riconosciuta da parte del GSE la tariffa incentivante, l’impianto produrrà incentivi per la durata di 20 anni.
Si possono stipulare con il GSE 2 tipi di contratto:
Scambio sul posto (per privati e per aziende con alto consumo di energia) per impianti fino a 20kWp
Vendita (per aziende con alto consumo energetico o per investitori) per impianti più grandi di 20kWp
Scambio sul posto: il proprietario dell’impianto consuma la maggior parte dell’energia che produce e quella in eccedenza deve essere consumata entro tre anni. Il kWh prodotto ha quindi un doppio ritorno: il risparmio e l’incentivo. Infatti producendo l’energia in proprio non si pagherà più il gestore di rete. 1 kWh varrà quindi il risparmio (0,20 € circa) + l’incentivo.
Vendita: cessione in rete di tutta l’energia prodotta. Anche qui ovviamente il ritorno è doppio: la vendita (0,10 € circa) + l’incentivo.