
Il governo italiano ha modificato nel 2011 il Decreto Ministeriale denominato “Conto Energia” per sostenere lo sviluppo e la diffusione dell’energia fotovoltaica in Italia. Il “Conto Energia” è un meccanismo di incentivazione che premia tutti coloro che decidono di investire nel fotovoltaico.
La tariffa incentivante viene calcolata in base alla grandezza dell’impianto. Più l’impianto è piccolo, più alto sarà l’incentivo.
Sono divise in tre le potenze di impianto:
1kWp-3kWp
3kWp-20kWp
200kWp-1000kWp
1000kWp-5000kWp
>5000kWp
La risultante delle varie combinazioni possibili è la seguente (questa tabella è presa dal Conto Energia 2011):

N.B. Come puoi leggere queste sono le tariffe per gli impianti allacciati nel 2012. Nel 2013 le tariffe cambiano forma e diventano omnicomprensive sull'energia immessa in rete.
Viene quindi incentivata la produzione di energia elettrica per ciascun kWh prodotto. Una volta riconosciuta da parte del GSE la tariffa incentivante, l’impianto produrrà incentivi per la durata di 20 anni.
Si possono stipulare con il GSE 2 tipi di contratto:
Scambio sul posto (per privati e per aziende con alto consumo di energia) per impianti fino a 20kWp
Vendita (per aziende con alto consumo energetico o per investitori) per impianti più grandi di 20kWp
Scambio sul posto: il proprietario dell’impianto consuma la maggior parte dell’energia che produce e quella in eccedenza deve essere consumata entro tre anni. Il kWh prodotto ha quindi un doppio ritorno: il risparmio e l’incentivo. Infatti producendo l’energia in proprio non si pagherà più il gestore di rete. 1 kWh varrà quindi il risparmio (0,20 € circa) + l’incentivo.
Vendita: cessione in rete di tutta l’energia prodotta. Anche qui ovviamente il ritorno è doppio: la vendita (0,10 € circa) + l’incentivo.